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Copertina della pubblicazione:

Stradivari: l'estetica sublime

Curatore: Virginia Villa Assistente e coordinatrice editoriale: Paola Carlomagno Comitato scientifico: Salvatore Accardo (Presidente onorario), Charles Beare (Presidente onorario), Fausto Cacciatori, Bruce Carlson, Carlo Chiesa, Mathijs A. Heyligers, Andrea Mosconi, Jon Whiteley, Kenneth Slowik, Gary Sturm Fotografi: Cristian Chiodelli Studio Immagine, Cremona; Tucker Densely, ©The Ashmolean Museum, Oxford; Mario A. Lazzari, Cremona; Maggini-Stiftung, Langenthal; ©PATRIMONIO NACIONAL, Madrid; Sistema Museale della Città di Cremona - Museo Stradivariano, Cremona; Jost Thöne & Jan Röhrmann, publisher of Antonius Stradivarius (Cologne 2010); Alfredo Zagni, Cremona


Dimensioni: 24,5 cm x 30,5 cm
Pagine: 184


Prezzo: 100 (Cop. morbida) - 120 (Cop. rigida) €uro


La città di Cremona, da sempre sede di esposizioni e manifestazioni che celebrano il suo più illustre liutaio, mai prima di oggi era stata promotrice di una mostra e di un volume che raccogliessero tutti gli esemplari a noi noti della sua massima espressione estetica: gli strumenti decorati. Cinque di essi (i violini Sunrise 1677, Hellier 1679, Cipriani Potter 1683, Ole Bull 1687, Greffuhle 1709) e una tavola armonica (lacerto di un violino stradivariano databile 1685 - 1688) sono stati esposti in occasione della mostra Antonio Stradivari: l'estetica sublime (Museo Civico "Ala Ponzone", Cremona 24 settembre - 9 ottobre 2011). Gli altri cinque, che completano il gruppo degli strumenti decorati finora conosciuti (i due violini 1709, la viola 1696 e il violoncello 1694 del Patrimonio Nacional di Madrid, e il violino Rode 1722), sono stati oggetto, insieme ai precedenti, dei contributi pubblicati nel volume realizzato in occasione della mostra stessa; tali saggi, a firma - nell'ordine - di Gary Sturm, Jon Whiteley, Cristina Bordas Ibáñez, Mathijs A. Heyligers, Charles Beare, Fausto Cacciatori e Marcello Villa, presentano nel dettaglio la storia, lo stato di conservazione, le peculiarità tecnico-costruttive degli strumenti in oggetto, anche in rapporto all'esame dei reperti del grande Maestro tutt'ora conservati presso il Museo Stradivariano di Cremona.
Per i suoi contenuti, le immagini, le conclusioni cui sono pervenuti curatori e autori, il presente volume offre un'inedita e ricca documentazione sugli strumenti dipinti e intarsiati di Antonio Stradivari, completata dalle relative bibliografia e discografia.

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